Perché mettersi in proprio? Le considerazioni da fare prima di aprire un’attività

Mettersi in proprio è un desiderio che in molti hanno avuto almeno una volta: chi non ha mai immaginato di aprire un negozio e veder fiorire la propria attività, o di avviare una startup grazie alla quale sviluppare le proprie idee, o ancora di gestire completamente il proprio tempo lavorando come freelance? Se da un lato questa soluzione sembra offrire molte prospettive allettanti, è necessario tuttavia ponderare con attenzione i pro e i contro di questa scelta. Muoversi con prudenza e affidarsi a dei professionisti è senz’altro il modo migliore per aumentare le possibilità di successo della tua attività. Tuttavia, prima ancora di arrivare a questo, è necessario esaminare tutti i fattori che entrano in campo nel momento stesso in cui inizi a pensare di volerti mettere in proprio.

La nascita delle idee imprenditoriali: capire che cosa ami davvero fare

Quando hai immaginato per la prima volta di aprire un’attività tutta tua, hai probabilmente scelto un ambito in cui ti senti molto ferrato. Ognuno di noi, d’altronde, possiede almeno una predisposizione naturale, un talento che lo caratterizza e lo distingue dagli altri. Perché dunque non provare ad ottenere dei frutti da questa tua dote, e trasformarla in un lavoro? Già Confucio, in quella che è poi diventata una massima conosciuta in tutto il mondo, affermava: “Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”.

Per quanto tutto ciò sia vero, prima di lasciarti trascinare dall’entusiasmo c’è un’importante valutazione da fare. Il motivo per cui molte attività e startup falliscono consiste spesso nel fatto di essere così tanto innamorati della propria idea iniziale da trascurare completamente un fattore essenziale: le esigenze del cliente.

Il primo passo per aprire la tua attività, dunque, è il seguente: identifica una necessità, un’esigenza, un bisogno dei tuoi potenziali clienti. A questo punto, la tua attività dovrà proporre una soluzione che risolva loro questi problemi.

Apprezzare i Vantaggi e superare le difficoltà del mettersi in proprio

Una decisione delicata come quella di aprire un’attività o avviare una startup richiede la massima prudenza e la messa in conto di moltissime variabili.

I vantaggi del mettersi in proprio sono pressoché infiniti: la gestione del proprio tempo, la possibilità di portare avanti un proprio progetto senza limiti imposti dall’alto, la gioia e l’energia che accompagnano la costruzione di tutto ciò a cui teniamo molto. Non dimenticare che il lavoro in proprio ti dà anche la possibilità di scegliere in autonomia quanti e quali progetti gestire, un fattore che ti consentirà di utilizzare il tuo tempo e le tue energie in un modo sempre nuovo e stimolante. Il lavoro da dipendente spesso diventa monotono e ripetitivo, ed è facile ritrovarsi a fare ogni giorno le stesse cose; la vita da freelance è senz’altro molto più variegata e interessante, dato che ti permette di lavorare su progetti sempre nuovi e diversi tra loro.

Oltre a questi aspetti qualitativi, c’è anche un aspetto da non sottovalutare: la possibilità di stabilire un proprio tariffario con cui dare il giusto valore al tuo lavoro. Tieni presente che, nel fare questo, un freelance deve tenere presenti moltissimi fattori a cui con il posto fisso si tende a non pensare minimamente (contributi, attrezzatura, TFR…). Non temere, ne parleremo presto in un articolo dedicato.

Come per ogni situazione, anche il mettersi in proprio (soprattutto come freelance) ha qualche lato che a prima vista potrebbe scoraggiarti. Sarai contento di sapere che questi aspetti possono essere gestiti in modo relativamente semplice.

Come non sentirsi soli quando si apre un’impresa

Aprendo un’impresa spesso la più grande paura riguarda il rischio di provare un senso di solitudine. A seconda del tipo di attività che vorrai intraprendere, potrebbe mancarti il lavoro di gruppo e potresti sentirti isolato. Avere una buona autodisciplina e ottime capacità di time management potranno sicuramente aiutarti a organizzare al meglio i flussi di lavoro senza rinunciare alla tua vita sociale. Non dimenticare che esistono eventi e reti di networking dedicate ai freelance, dove potrai tenerti aggiornato e conoscere colleghi e potenziali collaboratori. In questo modo potrai creare la tua rete di partner fidati che sapranno supportarti nelle varie fasi del tuo lavoro.

Come gestire le entrate e superare l’ansia

Un altro ostacolo è rappresentato dall’incertezza delle entrate. Per un freelance non esiste stipendio fisso, soprattutto agli inizi. Ci sono alcuni mesi carichi di lavoro e altri piuttosto fiacchi. Tutto questo senza contare la difficoltà di trattare con i clienti (cerca di non tralasciare mai di farti pagare l’anticipo, anche e soprattutto agli inizi). La cosa migliore, se ne hai la possibilità, sarebbe quella di non lasciare immediatamente il proprio posto fisso per mettersi in proprio. Se riuscirai a svolgere parallelamente il tuo lavoro da dipendente e gli inizi del tuo business in proprio, avrai una base solida su cui appoggiarti finché la tua attività non comincia ad ingranare stabilmente.

L’importanza di un buon business plan per la tua attività

Una volta considerati tutti i pro e i contro, selezionato il tuo target di riferimento e prese le prime decisioni fondamentali, dovresti prendere in considerazione l’ipotesi di affidarti ad un professionista per la realizzazione di un business plan efficace e accurato. In questo modo avrai una previsione realistica di tutti i costi da affrontare, così da essere pronto a qualunque evenienza senza correre il rischio di trascurare qualcosa.

Un esperto ti mostrerà tutti i possibili scenari, aiutandoti ad evitare brutte sorprese nel tuo confronto effettivo con il mercato. Inoltre ti aiuterà a ottimizzare al meglio le tue risorse, indirizzando al meglio le tue scelte di investimento per ottenere il massimo risultato. Questo ti permetterà di riservare tutto il tuo tempo e le tue energie a ciò che veramente ti piace fare.

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E’ stata predisposta la sezione descrittiva del Business Plan ma, in relazione alla parte finanziaria, non dispongo delle necessarie competenze
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Luigi Canzanella

Luigi Canzanella, Owner di Business Plan Studio, si occupa da 12 anni di business planning e controllo di gestione per multinazionali e start-up, anche in ambito internazionale e mettendo a disposizione di aziende e professionisti la sua esperienza.

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